Osteria Gigino a Genova
L’Osteria Gigino è uno dei locali storici più amati di
Genova, aperto già negli
anni Venti e ancora oggi simbolo di autenticità e tradizione. Prende il nome dal suo fondatore,
Luigi Vassallo, detto “Gigino”, che fece dell’ospitalità e della buona cucina il cuore della sua attività.
All’inizio, l’osteria era un semplice punto di ritrovo per
giocatori di carte e di biliardo, che amavano accompagnare le partite con un bicchiere di vino genuino. Più tardi, la madre di Gigino,
Ida, iniziò a preparare
piatti semplici e casalinghi, dando vita a una tradizione culinaria che dura da quasi un secolo.
Con gli anni il locale ha perfezionato la propria identità, diventando un punto di riferimento per gli amanti della carne e della brace.
L’Osteria Gigino è
chiusa il lunedì.
Aperta
da martedì a venerdì solo la sera (a pranzo su prenotazione).
Sabato e domenica aperta sia
a pranzo che a cena.
Dalle origini alla fama cittadina
Luigi, grande appassionato di caccia, portava in cucina le sue prede, e Ida cucinava piatti a base di
cacciagione
e
specialità genovesi
come i ripieni, il pesto e gli arrosti. Gigino, nel frattempo, serviva ai tavoli, intrattenendo gli ospiti con il suo spirito allegro e le sue barzellette.
Ben presto l’osteria divenne un punto di riferimento per
artisti, musicisti e personaggi famosi, che ne apprezzavano l’atmosfera sincera e la buona cucina. Tra i frequentatori storici figurano il violinista
Renato De Barbieri, il chitarrista
Centanaro, l’attore
Dapporto,
Walter Chiari,
Renato Rascel,
Gino Bartali,
Gianni Morandi,
Patty Pravo, e molti altri.
All’epoca, raggiungere l’Osteria Gigino significava “andare fuori Genova”:
Corso Europa non esisteva ancora
e via Romana della Castagna era considerata una vera e propria gita fuoriporta. Per arrivarci, si percorreva la via Aurelia, tra paesaggi verdi e scorci di mare.
L’evoluzione
Con il passare degli anni e l’espansione della città, l’osteria è rimasta nella sua sede originaria, oggi a soli
100 metri dal casello autostradale di Genova Nervi, conservando intatto tutto il suo fascino d’altri tempi. Negli
anni Ottanta, Luigi Vassallo lasciò l’attività, che venne
rilevata nell’ottobre 1989 da Giorgio Bove. Dai primi anni Novanta,
Fabrizio e Laura ne sono i titolari: hanno saputo rinnovare il menù e la cantina mantenendo viva la tradizione. Fabrizio, appassionato di carne, collabora con il celebre macellaio
Dario Cecchini, selezionando i migliori tagli per portare in tavola le famose
bistecche di Cecchini,
fiorentine e
costate da oltre un chilo e mezzo.
Nel menù sono comparsi anche piatti originali come il
tonno del Chianti, il
sushi del Chianti e l’intramontabile
Giginoburger, accanto a specialità toscane e liguri.
Un locale dal fascino autentico
Nel corso degli anni, l’Osteria Gigino ha accolto anche
numerosi ospiti celebri, tra cui
Vecchioni, Ric & Gian, Luvi De André, Lillo Fossati, Beppe Gambetta, Paolo Vallesi, e diversi calciatori del
Genoa e della
Sampdoria.
L’ambiente del ristorante conserva ancora oggi
le pareti tappezzate di quadri, con cui un tempo gli artisti pagavano i loro pasti.
Rustica e semplice allo stesso tempo, l’osteria si divide in tre sale:
- la prima sala, dove un tempo si trovava il bancone della mescita, è perfetta per pranzi di famiglia o riunioni di lavoro;
- la seconda sala, un tempo riservata al gioco delle carte e del biliardo, oggi ospita fotografie e ricordi dei personaggi che hanno fatto la storia del locale;
- la terza sala, la più piccola e intima, permette di cenare “a contatto con l’oste”, proprio come una volta.
E come da tradizione, per entrare bisogna ancora suonare il campanello.




